MANDURIA: CONTRADA “RUGGIANO” – “POZZELLE” DISCARICA “CLOACA” A CIELO APERTO CON ANNESSO INVASO DI ACQUE PIOVANE STAGNANTI SPROVVISTO DI RECINZIONE

MANDURIA: CONTRADA “RUGGIANO” – “POZZELLE” DISCARICA “CLOACA” A CIELO APERTO CON ANNESSO INVASO DI ACQUE PIOVANE STAGNANTI SPROVVISTO DI RECINZIONE

Da anni ormai coloro che dovevano sapere (proprietà del terreno e amministratori locali) lo sanno …

Ma nonostante sin dal marzo del 2009 la Guardia di Finanza della Tenenza di Manduria abbia sottoposto a sequestro l’area interessata dall’inquinamento, e il sopralluogo da me richiesto ed effettuato dai Vigili del Fuoco nel marzo del 2013, con il quale veniva   accertata e  certificata la situazione di grave pericolo  per la “pubblica e privata incolumità” e per la cui tutela il Comando Provinciale di Taranto con proprio Verbale trasmesso tra gli altri anche al Sindaco di Manduria. Chiedeva che l’intera area  interessata dall’ invaso d’acqua venisse messa in sicurezza a mezzo di adeguata recinzione, AD OGGI ANCORA  NULLA E’ STATO FATTO E LA SITUAZIONE, SIA SOTTO L’ASPETTO AMBIENTALE CHE IGIENICO SANITARIO CONTINUA A PEGGIUORARE!

 Tubi di amianto,lastre di eternit, centinaia di pneumatici,materiale plastico di vario genere,lattine di oli esausti,inerti di costruzioni, tonnellate di pilastri e paletti in cemento, lattine contenenti oli esausti,batterie di auto,carcasse di elettrodomestici,servizi igienici, masserizie,scarti di vegetazione, tutti “materiali speciali” e” speciali pericolosi” scaricati da ignoti nell’arco di un decennio lungo i bordi di un vero e proprio “lago artificiale” (di imprecisata profondità.) di acque piovane stagnanti che vanno ad  interessare un’area di circa duemila mq. posta in aderenza a dei terreni agricoli coltivati a vigneto e nell’immediate vicinanze di un’ incrocio di strade interpoderali.

 L’inquinamento dell’area in questione (già in passato  oggetto di svariate denunce da parte degli agricoltori confinanti).

Le  “degradanti” situazioni ambientale ed igienico sanitaria in cui versa l’area, agevola l’habitat di animali di diverse specie ed in  modo particolare nei  mesi più caldi dell’anno,  l’acqua che ristagna nell’invaso   con il cattivo odore che emana diventa fonte di insetti, dove si sviluppano le larve di zanzare che arrecano disagi ai contadini che lavorano nei campi circostanti(soprattutto nel periodo della vendemmia)-  Se la proprietaria dei terreni(che sembra essere  residente nel torinese) interessati dallo “scempio ecologico” alla quale credo che a suo tempo  sia stata notificata Ordinanza Sindacale per  eseguire  la  bonifica senza ottemperarvi, e se anche il Comune di Manduria che in sostituzione della proprietaria  avrebbe dovuto bonificare con addebito e non lo ha ancora fatto per presumibile  mancanza di fondiora  si rende  necessario ed improcrastinabile  tutelare le persondal rischio di eventuali malattie e di incidenti derivanti dall’invaso “cloaca” a cielo aperto, colmo d’acqua(in parte limacciosa) e sprovvisto di recinzione. Voglio ricordare che, in applicazione dei principi di precauzione, di prevenzione, e di responsabilità, tutti i soggetti a qualsiasi titolo possessori, e proprietari di terreni dove viene ravvisata la sussistenza di potenziale pericolo devono assicurare un alto livello di protezione e di sicurezza allo scopo di minimizzare l’esposizione a rischio  dell’ incolumità delle persone. E di ciò si deve far carico il Sindaco(futuro)  in quanto anche Ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria locale ai sensi dell’art. 54 del D.lgs. 267/2000-

Aggiungo inoltre che il degrado ambientale ed igienico sanitario è di una gravità estrema soprattutto a causa della  presenza di amianto sfibrato abbandonato sul terreno, e come scientificamente dimostrato, la liberazione delle fibre e delle polveri di amianto se inalate, possono indurre a “tumori polmonari (mesotelioma pleurico).

 

                                                               Mimmo Carrieri

 

viv@voce

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